Perché l’America non ha ancora approvato e non usa il vaccino AstraZeneca, pur nel mezzo di una campagna di vaccinazione di massa senza eguali nella storia che procede al ritmo di milioni di vaccinati al giorno? Perché ci sono stati problemi di trasparenza con l’azienda produttrice l’anno scorso e anche perché gli americani non accettano i dati raccolti dagli altri ma vogliono rifare tutto il procedimento da capo. Questi due problemi si sono sommati e hanno creato un ritardo rispetto al Regno Unito, dove il vaccino è stato approvato a dicembre, e all’Unione europea, che ha approvato AstraZeneca a gennaio. Ci si aspetta che il vaccino sarà approvato dalla Fda (la Food and Drug Administration) nelle prossime settimane ma anche in questo caso potrebbe non essere mai usato perché nel frattempo il governo americano ha preferito puntare su altri, come il Johnson & Johnson che ha un procedimento di produzione simile ma ne basta una sola dose.

In teoria il grosso delle vaccinazioni americane doveva avvenire con AstraZeneca, l’Amministrazione Trump l’anno scorso aveva dato all’azienda milleduecento milioni di dollari nell’ambito dell’Operazione Warp Speed per aiutare e velocizzare la ricerca e la produzione – come pure aveva finanziato altri produttori – e ne aveva ordinato trecento milioni di dosi.

Gli esperti all’epoca pensavano che AstraZeneca sarebbe stato il primo a essere approvato e che presentasse molti vantaggi sui concorrenti – come per esempio la facilità di conservazione e di spostamento, superiori al Pfizer BioNTech che richiede frigoriferi capaci di mantenere i 70 gradi sotto lo zero. Si calcolava che il 60 per cento degli americani avrebbe ricevuto quel vaccino e invece non ne è stata usata nemmeno una dose. Eppure ce ne sono trenta milioni in fiale pronte per l’uso in uno stabilimento a West Chester in Ohio e secondo il New York Times ci sono “decine di milioni di altre dosi” già prodotte, basterebbe soltanto metterle nelle fiale e distribuirle.

Un primo disastro nel rapporto di fiducia con gli Stati Uniti è successo l’8 settembre, quando i dirigenti di AstraZeneca hanno incontrato gli esperti dell’Fda per aggiornarli. Poche ore dopo sui media apparve la notizia che AstraZeneca aveva sospeso la sperimentazione in tutto il mondo in attesa di chiarire il caso di un partecipante ai test che si era ammalato. Il caso fu poi chiarito, ma gli uomini dell’Fda rimasero sbalorditi dall’avere appreso dello stop dai media e non dai loro interlocutori di AstraZeneca, con i quali avevano appena finito di parlare. Poi c’è stata un’interruzione dei trial americani di quasi sette settimane perché AstraZeneca [… … continua]

“Syringes with the flag of USA. Vaccination. Pandemic covid-19” by focusonmore.com is licensed under CC BY 2.0

Pubblicato su Il Foglio. Vai al post su Facebook di Daniele Raineri