Come capire l’America di Biden e i suoi obiettivi: intervista a Giovanni Castellaneta

L’ex ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti è in tutte le librerie italiane con un nuovo saggio: “A proposito di Joe”. Qui le sue risposte alle nostre domande

di Riccardo Paradisi e Stefano Vaccara

La politica estera si adatta alle circostanze del periodo. Joe Biden e Antony Blinken sono razionali, non hanno preconcetti e in politica estera seguono la linea tradizionale del partito democratico, fatta di apertura al multilateralismo, ma tenendo l’interesse nazionale sempre al primo posto… Per quanto riguarda l’Italia, un Governo stabile e di prestigio non può che migliorare i rapporti con gli Stati Uniti… Gli italiani, preoccupati per la pandemia, potrebbero trovare un punto di riferimento e di conforto in questa nuova UE. Il Presidente Draghi, per passato, qualità e credibilità, è la persona che meglio di chiunque può far svolgere al nostro Paese un ruolo da protagonista in Europa, come soggetto che crea la politica, non che la subisce.

Lo scorso 21 gennaio ha fatto la sua comparsa nelle librerie A proposito di Joe. Presente e futuro degli Stati uniti d’America, la nuova opera dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta, edita da Paesi Edizioni. Il saggio, con la prefazione del Prof. Gianluca Comin e con la collaborazione di Caffè Geopolitico, ha una penna di eccezione. Castellaneta, infatti, è un diplomatico di lungo corso con una profonda conoscenza degli Stati Uniti. Nell’arco della sua carriera ha ricoperto i ruoli di ambasciatore d’Italia in Iran ed Australia, prima di arrivare a Washington durante il secondo mandato George W. Bush e fino all’insediamento di Barack Obama.

Il saggio, opera complessa ed articolata, riesce nell’intento di presentare un affresco dettagliato ma essenziale della vita ed il pensiero politico degli ultimi inquilini della Casa Bianca. Lo scopo, espresso fin da subito, è quello di capire come si è arrivati a Joe Biden e cosa potremo aspettarci da lui, in campo interno ed estero. La complessità dell’opera nasce proprio dalla poliedricità dei suoi capitoli, con una prima parte, quasi di preambolo, dedicata al peculiare sistema costituzionale americano e alle sue elezioni, considerate spesso astruse da parte degli europei. Lì soggiace il significato degli ultimi anni, dalla vittoria di Trump contro Hillary Clinton, fino alla lotta senza quartieri che l’ormai ex Presidente ha portato avanti prima dell’insediamento dell’amministrazione Biden-Harris. E poi i quadri così dissimili fra i due sfidanti alle elezioni 2020.

Pubblicato su La Voce di New York. Continua a leggere qui