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Con Atlante delle bugie – Come gestire le fonti estere e distinguere una notizia vera da una fake news Francesco Petronella, giornalista e creatore di contenuti di Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) fornisce al lettore un manuale utile su come orientarsi nella valanga di notizie da cui è sommerso ogni giorno il mainstream e che riguardano gli Esteri.

La cover del libro "Atlante delle bugie"
La cover del libro “Atlante delle bugie” di Francesco Petronella

Quando si parla di Esteri, nel flusso dell’informazione mainstream finisce di tutto. Ci sono le notizie inventate, quelle di parte veicolate da attori mossi da determinati interessi, quelle che fanno da megafono alla propaganda di regimi e governi autoritari. Viviamo nell’era della post verità e dei social media, in cui chiunque può accedere a innumerevoli fonti e creare contenuti virali e dove diventa sempre più complesso comprendere realmente ciò che accade. Vale anche per l’Italia, Paese dalla scarsa vocazione esterofila in cui, complice la crisi dei grandi giornali, sempre meno reporter vengono inviati nei teatri di crisi per raccogliere e trasmettere al pubblico informazioni di prima mano.

Scopo di questo libro è fornire al lettore una cassetta degli attrezzi utile per districarsi in questo caos quotidiano, imparando a riconoscere le fonti attendibili ed evitare così le trappole della disinformazione. Tra i case study analizzati il conflitto siriano scoppiato nel 2011 e la guerra in Ucraina.

Il volume è impreziosito da una prefazione di Michela Mercuri, accademica esperta di geopolitica, e da una postfazione di Cristiano Tinazzi, reporter di guerra.

Francesco Petronella

Giornalista professionista, lavora come digital journalist per l’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi). Ha scritto analisi per il magazine Atlante di Treccani e contributi per testate italiane e straniere: Il Foglio, Agenzia Nova, Il Fatto Quotidiano, Upday, The New Arab. Ha collaborato alla redazione dell’Atlante geopolitico del Mediterraneo 2023 dell’Istituto di studi politici San Pio V. Ha studiato arabo ed ebraico all’università L’Orientale di Napoli.