Nonostante gli apparenti passi in avanti diplomatici fatti recentemente nella crisi nordcoreana, sono molti a chiedersi quale sia la reale forza militare di cui dispone il regime nordcoreano di Kim Jong Un. È però altrettanto interessante focalizzare l’attenzione anche sulle forze armate sudcoreane, considerato che nell’ipotesi dello scoppio di una guerra di tipo convenzionale – scenario sempre meno probabile anche alla luce del recente incontro segreto tra il leader nordcoreano e il segretario di Stato USA Mike Pompeo – spetterebbe a Seoul il difficile compito di contrastare nelle fasi immediate una eventuale invasione nordcoreana.

Stando a un rapporto del think-tank International Institute for Strategic Studies, l’esercito sudcoreano è composto da 11 corpi militari, suddivisi in 52 divisioni – di cui una dozzina schierate lungo la zona demilitarizzata – e 20 brigate. Per quanto riguarda le forze di terra, la Corea del Sud dispone di circa 2.400 carri armati, 2.500 tra blindati e carri armati leggeri, 4.500 pezzi di artiglieria di calibro pesante, 6.000 mortai, circa 600 sistemi d’arma da difesa aerea, oltre a un migliaio di missili terra-aria e circa una dozzina di missili a corto raggio surface to surface.

 

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Le forze aeree sudcoreane contano più di 500 aerei da combattimento e 117 elicotteri d’attacco. La marina comprende invece 39 navi da guerra di superficie, una ventina di sottomarini, 12 navi anfibie, 14 fregate e circa 80 navi da pattuglia e navi da difesa costiera.

Nel dicembre del 2016 l’Assemblea Nazionale della Corea del Sud ha approvato un bilancio della difesa per il 2017 pari a circa 40.34 trilioni di won (34 miliardi di dollari), corrispondente a circa il 10% del bilancio globale del paese. Del budget totale, 12.2 trilioni di won sono stati stanziati per la modernizzazione dell’apparato della difesa, incluse le spese per la ricerca e lo sviluppo e gli appalti.

I punti di forza rispetto alla Nord Corea

Anche se in termini di dimensioni numeriche le forze militari della Corea del Sud appaiono inferiori rispetto all’esercito nordcoreano – che possiede oltretutto il vantaggio di possedere una gran quantità di armi biologiche e chimiche – in termini di potenza d’attacco, preparazione del personale ed equipaggiamenti, Seoul risulta notevolmente più avanzata.

Senza dimenticare che la parte più consistente della sua forza militare si avvale del supporto dei circa 37mila soldati statunitensi presenti in territorio sudcoreano. Le unità operative americane in Corea del Sud sono riunite all’interno della Eighth United States Army, che è stata recentemente rilocalizzata presso la base di Camp Humphreys nella città di Pyeongtaek, a sud della capitale Seoul.