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New York, attentato al terminal bus a Manhattan

New York, attentato al terminal bus a Manhattan

Sono ore di massima allerta a New York. Alle ore 7:30 locali è esploso un ordigno artigianale al terminal bus di Manhattan. La Polizia newyorchese ha confermato che si è verificata «un’esplosione» nell’ora di punta a Port Authority, la stazione centrale dei bus tra 42nd Street e 8th Avenue, a Manhattan, nei pressi di Times Square, da dove transitano in media 230.000 persone ogni giorno. È in corso l’evacuazione delle linee A, C ed E della metropolitana. Per il momento non sembrano esserci vittime. Confermata, invece, la presenza di feriti, almeno 4.

L’immagine dell’attentatore ferito subito dopo l’esplosione

Secondo NY1, la principale tv cittadina di New York, un uomo sarebbe stato fermato, anch’egli rimasto ferito. Si tratta di un ventisettenne del Bangladesh residente a Brooklyn di nome Akayed Ullah. La presenza di un altro uomo in fuga è stata smentita dalla polizia. S’indaga dunque per terrorismo di matrice islamista.

L’ordigno utilizzato per provocare l’esplosione è di tipo artigianale. Si tratterebbe di un «tubo-bomba» che l’uomo nascondeva sotto a un giubotto e che sarebbe deflagrato prima del previsto. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato informato dell’accaduto.

Lo scorso 31 ottobre New York era già stata colpita da un attentato rivendicato da ISIS: in quell’occasione, un uomo ha travolto con un camion dei passanti su una pista ciclabile, lasciando otto vittime a terra.