«Cosa accomuna le proteste in Afghanistan, Iran e Stati Uniti? Semplice. La natura della discriminazione è sempre basata sul genere sessuale». Evidenzia Shirin Ebadi, Nobel per la Pace 2003, avvocata iraniana e attivista per i diritti delle donne. «Le questioni femministe sono sempre state centrali nella politica nazionale e nelle rivoluzioni. Quello che è nuovo oggi è la visibilità di questi movimenti, e la simpatia che hanno ispirato nel mondo» sottolinea Lisa Levenstein, celebre autrice del saggio Non ci hanno visto arrivare. Entrambe – insieme a molte altre donne afghane, iraniane e americane – sono state intervistate da Liliana Faccioli Pintozzi nel suo nuovo volume dal titolo Figlie di Eva. La battaglia delle Donne per la Vita e la Libertà in Afghanistan, Iran e Stati Uniti, per Paesi Edizioni.
Il volume, in tutte le librerie a partire dall’8 dicembre, parte da una linea rossa che accomuna le grandi proteste di massa degli ultimi anni: nascono tutte a tutela dei diritti delle donne. Vale per la lotta per l’istruzione e per il diritto di esistere nell’Afghanistan dei Talebani; vale per la battaglia contro il velo e per il diritto di scegliere nell’Iran degli Ayatollah; e vale negli Stati Uniti del diritto all’aborto messo in discussione e del #metoo.
Scorrevole e mai banale, il lavoro dell’autrice racchiude, in un quadro denso di umanità e avvenimenti storici, le testimonianze vive di tante donne (ma anche uomini), la maggior parte delle quali attiviste, politiche, diplomatiche e in ogni caso figure in prima linea nella lunga e dura battaglia per il riconoscimento dei loro diritti: donne come Masih Alinejad, attivista iraniana e tra le 100 donne più importanti del mondo secondo Time; o come Zarifa Ghafari, la più giovane e coraggiosa tra le rarissime donne afgane divenute sindaco prima che il Paese tornasse sotto il controllo dei Talebani. Il viaggio di ricerca compiuto dalla giornalista restituisce l’idea di un cambiamento di portata storica che può avere un impatto concreto sulle politiche dei singoli Paesi.
Redazione
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