Israele e Covid: novità in campo medico

Notoriamente conosciuta in tutto il mondo per essere la terra delle start up e dell’innovazione, Israele sta guadagnando l’attenzione della comunità internazionale anche durante l’emergere, il diffondersi e il dilagare del nuovo virus globale. Alcuni scienziati ed esperti di prodotti farmaceutici hanno lavorato all’ideazione di un dispositivo medico che possa bloccare il virus prima dell’infezione. Sostanzialmente, l’idea è quella di prevenire la diffusione del virus. La nota società Nasus Pharma, azienda farmaceutica israeliana specializzata in spray nasali, sta sperimentando con successo la somministrazione di farmaci da suumere per via nasale contro il nuovo coronavirus.

L’ultimo prodotto, meritevole di attenzione internazionale, riguarda il dispositivo medico chiamato “Taffix”, l’unico spray capace di bloccare fino al 97% dei virus per via nasale, che rappresenta la principale fonte di ingresso nell’organismo. Lo spray nasale è attualmente in vendita e viene pubblicizzato come un prodotto in grado di prevenire il contagio da agenti patogeni per via nasale ed è stato sviluppato dagli esperti dell’Università of Haifa, in Israele.

Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igm), commentando la recente diffusione del farmaco Taffix, ha dichiarato:

L’ipromellosa forma una pellicola di gel che rappresenta una barriera fisica all’ingresso del virus e simula quello che succede con il raffreddore, ispessendo il muco, una difesa primaria dell’organismo. Questa sostanza si usa già in diversi presidi come mezzo per veicolare il principio attivo, perché prolunga l’effetto di rilascio del farmaco e rende le sostanze efficaci nel tempo. Gli autori di questo studio sostengono quindi che il presidio, a base di composti noti o naturali, possa essere un buon ausilio per evitare il contagio, ma sottolineano anche che non deve assolutamente sostituire le misure di contenimento della pandemia già in atto, come l’uso della mascherina, il distanziamento, la sanificazione e la corretta igiene delle mani.

Taffix rilascia una polvere contenente ipromellosa che, in soli 50 secondi, crea un sottile strato di gel nella mucosa nasale, funzionando come una barriera protettiva dalle minacce esterne. La polvere nasale, inoltre, è stata sviluppata per abbassare il pH della mucosa nasale da 6.8 a 3.5, creando un ambiente più acido che neutralizza il virus. Inoltre, conferme sull’efficacia del dispositivo giungono da tutto il mondo. Nei recenti test condotti in laboratorio presso l’Università della Virginia, i risultati hanno dimostrato che Taffix è in grado di uccidere il 99% di cellule virali da SARS-CoV-2.

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«Lo spray, già in commercio in Europa e acquistabile su Amazon è reperibile molto facilmente dai consumatori», ha recentemente dichiarato Udi Gilboa, co-fondatore e direttore esecutivo di Nasus Pharma. La notizia dell’innovativo e semplice dispositivo, che avrà un costo di circa 15 euro a flaconcino, può rappresentare una nuova opportunità per l’umanità che deve ancora fare i conti con le conseguenze della pandemia. Anche in questo caso, prevenire è meglio che curare.