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Asia dell'est

Taiwan

Capitale Taipei

Ordinamento Rep. semipresidenziale

Superficie 35.980 km²

Popolazione 23.113.901

Religioni buddista e taoista (93%), cristiana

Lingue cinese mandarino (ufficiale), altre

Moneta nuovo dollaro taiwanese (TWD)

PIL 38.200 USD

Livello di criticità

Politica

Aggiornata a Maggio 2017 - Anche nota come Formosa (dal nome che le diedero i colonizzatori portoghesi nel XVI secolo), l’isola di Taiwan è indipendente dal 1950 e formalmente denominata Repubblica di Cina, status riconosciuto da soli 23 Paesi. Nel 1949, infatti, il Partito Nazionalista (Kuomintang o KMT) di Chiang Kai-Shek, che controllava gran parte della Cina, venne scalzato dai comunisti di Mao Tse-tung, con la conseguente guerra civile che costrinse le autorità nazionaliste del KMT a rifugiarsi a Taiwan, in attesa di riconquistare il potere, mentre la Cina continentale diventava la Repubblica Popolare Cinese. Da allora, entrambi i Paesi sostengono di essere l'unica autorità legittima dell'intera Cina. La comunità internazionale ha progressivamente allentato il sostegno a Taiwan (che fino al 1971 aveva un seggio presso le Nazioni Unite) a favore di Pechino. L’isolamento diplomatico di Taiwan non è tuttavia assoluto: mantiene rapporti culturali con numerosi Paesi (in Italia è presente un Ufficio di rappresentanza di Taipei) e rapporti economici con la stessa Cina. Per decenni, l’isola è stata governata dal Kuomintang che, tramite una serie di riforme politiche, ha portato il Paese al multipartitismo. Il monopolio nazionalista è terminato nel 2000 con l’elezione del Presidente Chen Shui-bian, del Partito Democratico Progressista (DPP). Dopo un secondo mandato nel 2004, alle presidenziali del 2008 ha vinto il candidato del KMT, Ma Ying-jeou (confermato nel gennaio 2012). Tsai Ing-wen è stata invece la prima presidente donna della storia di Taiwan (gennaio 2016), portando il Partito del Popolo Democratico (DPP) alla sua più grande vittoria (oltre il 56% dei voti). Dopo anni di moderata distensione nelle relazioni tra Taiwan e Pechino, la presidente Tsai persegue una politica che mette al centro la sovranità nazionale, non temendo di inimicarsi la Cina. Oggi il governo di Taipei non rivendica più la sovranità su Cina e Mongolia (benché non abbia mai proceduto ufficialmente a ridefinire i confini nazionali), tuttavia lo status politico di Taipei rimane tuttora oggetto di contenzioso.


Economia

Taiwan basa la propria economia sui settori secondario e terziario, dove le esportazioni hanno un ruolo dominante: Taiwan è uno dei maggiori produttori di tecnologie informatiche in Asia, ed esporta anzitutto verso la Cina e il Sud Est asiatico, anche grazie alla firma nel 2010 di un trattato commerciale (Economic Cooperation Framework Agreement) di portata storica. L’industria è molto attiva nel settore tessile e nella trasformazione dei prodotti agricoli. Il vero traino, però, è costituito sia dall’industria elettronica, elettrotecnica ed elettromeccanica - chip e apparecchiature elettroniche, macchinari, strumenti ottici e di precisione - sia dai comparti meccanici, legati principalmente alle catene di montaggio nel settore automobilistico, nonché alla produzione di cicli e motocicli. Taiwan è anche una delle maggiori piazze affaristiche dell'intera Asia e ha sviluppato notevolmente i servizi bancari, finanziari e assicurativi. Dal 2015 il tasso di crescita del paese ha avuto un deciso calo a causa della riduzione delle esportazioni verso la Cina.


Criticità

Taiwan non presenta particolari elementi di rischio né a livello di microcriminalità (per quanto limitatamente presente, soprattutto nei grandi centri urbani), né tantomeno a livello di movimenti politici eversivi. Terrorismo, guerriglia e agitazioni sociali sono praticamente inesistenti sull’isola e il Paese non ha legami con cellule terroristiche internazionali o transnazionali. Proteste e manifestazioni si svolgono regolarmente nelle maggiori città, soprattutto durante i periodi elettorali, ma sono concepite come parte integrante della vita politica e sono dunque ben tollerate e di norma pacifiche. Tuttavia, esistono alcune note organizzazioni criminali, tra cui le principali sono la United Bamboo Gang, la Four Seas Gang, la Celestial Path Alliance Gang, e la Songlian Gang, attive soprattutto nel centro e nel sud di Taiwan: queste bande coinvolte nella politica locale e presenti in molti affari (dalle comunicazioni al gioco d’azzardo, dal commercio alla prostituzione), raramente hanno come target membri della comunità straniera presente sull’isola.