Un cittadino gambiano di 22 anni è stato arrestato a Napoli per terrorismo, dopo che è emerso che progettava un attentato in Italia. Si tratta di Alagie Touray di 22 anni. Il fermo è scattato dopo indagini delle forze dell’ordine. Touray, che era sbarcato nel porto di Messina a marzo di un anno fa, era titolare di un permesso provvisorio di soggiorno e registrato nel centro di accoglienza per migranti di Pozzuoli. Voleva lanciarsi con un’auto sulla folla.

L’indagine che ha portato al suo arresto è stata coordinata dalla Procura di Napoli, eseguita dai Ros dei carabinieri e dalla Digos con il sostegno di guardia di finanza e polizia penitenziaria che hanno effettuato indagini patrimoniali e controlli nelle carceri.

Sempre dalle indagini è emerso che Touray aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico. Queste le sue parole pronunciate nel video con cui ha prestato giuramento al Califfato: «Giuro fedeltà al califfo dei musulmani Abu Bakr Al Quraishi Al Baghdadi, nei momenti difficili e facili, nel mese di Rajab giorno 2, e Allah è testimone di quello che dico».

 

Gli espulsi dall’Italia per terrorismo

In Italia nel 2017 le espulsioni per motivi di sicurezza sono state 105, tra cui 5 imam. Rispetto al 2016 l’aumento è stato del 62% (66 espulsi, tra cui 8 imam). Nelle operazioni effettuate dalle forze dell’ordine gli estremisti arrestati per motivi religiosi sono stati 36 (+9% rispetto al 2016 quando erano stati 33). Lo scorso anno è cresciuto dell’11% anche il numero dei foreign ghters monitorati: 129 (di cui 42 sono deceduti e 24 rientrati in Europa) contro i 116 del 2016 (di cui 34 i deceduti 20 rientrati in Eu- ropa). Nei primi tre mesi del 2018 gli espulsi dall’Italia sono già stati 32.