Negli ultimi anni la Marina Militare Italiana ha rilanciato gli investimenti per rinnovare la sua flotta con l’obiettivo di intensificare i pattugliamenti nel Mediterraneo per fronteggiare l’emergenza delle tratte dei migranti e garantire la sicurezza sulle principali rotte mercantili.
Fincantieri e Finmeccanica, attraverso Selex ES, stanno lavorando alla costruzione e all’equipaggiamento di sei pattugliatori PPA (Pattugliatori Polivalenti d’Altura) con altri quattro in opzione, un’unità di supporto logistico LSS (Logistic Support Ship) e un’unità da trasporto e sbarco (LHD), nell’ambito del programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare.
Il contratto, il cui valore è di 3,5 miliardi di euro, è stato siglato da OCCAR, l’organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti di cui fanno parte Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Belgio e Spagna. Le consegne saranno così distribuite: nel 2019 la prima unità di supporto logistico, mentre tra il 2021 e il 2025 i sei pattugliatori.
Caratteristiche delle unità navali
Il pattugliatore polivalente d’altura può assolvere diverse compiti: pattugliamento con capacità di soccorso in mare, operazioni di protezione civile e, nella sua versione più equipaggiata, missioni da nave combattente di prima linea. Il pattugliatore è lungo 129 metri, può raggiungere una velocità oltre 31 nodi e trasportare un equipaggio di 171 persone. È composto da due zone modulari a poppa e al centro della nave, che permettono l’imbarco di svariate tipologie di moduli operativi, logistici e sanitari containerizzati. Può fornire acqua potabile a terra e corrente elettrica per una potenza di 2.000 kw.

La LSS è invece una unità di supporto logistico dotata anche di capacità ospedaliera e sanitaria grazie alla presenza di un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza in grado di ricevere fino a 12 ricoverati gravi. La nave può effettuare operazioni di trasporto e trasferimento di carichi liquidi (gasolio, combustibile avio, acqua dolce) e solidi (parti di rispetto, viveri e munizioni) ad altre unità navali e svolgere compiti di riparazione e manutenzione. I suoi sistemi di difesa sono limitati alla capacità di comando e controllo in scenari tattici, alle comunicazioni e ai sistemi di difesa dissuasivi non letali. L’unità è capace di imbarcare anche sistemi di difesa più complessi e diventare una piattaforma per sistemi di intelligence e guerra elettronica.
In base al contratto sarà Selex ES a fornire i sistemi di combattimento a tutte le unità navali, compresi sensori e nuovi radar multifunzionali. Selex ES e Fincantieri svilupperanno inoltre il sistema “Cockpit”, un programma innovativo che consentirà di gestire in modo integrato la conduzione e il sistema di combattimento con un numero ridotto di operatori.
Marco Giaconi
Laurea in Filosofia moderna e contemporanea presso l’Università di Pisa. Dal 1992 in è prima direttore e poi direttore di ricerca presso il Ce.Mi.S.S. (Centro Militare di Studi Strategici). Nel 2000 è Consigliere del Ministro della Difesa Antonio Martino. Dal 2003 in poi è Consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Autore di numerosi saggi.
La guerra di Trump per annettere la Groenlandia
14 Gen 2026
La geopolitica del Grande Nord: analisi comparativa delle strategie militari, delle capacità e delle rivendicazioni di…
Oltre il Venezuela, tutte le minacce ibride di Trump
5 Gen 2026
Dal 16 gennaio in libreria “Minacce ibride”: dinamiche strategiche, implicazioni geopolitiche ed economiche del secondo…
Venezuela, il regime change di Trump
3 Gen 2026
Intanto a Caracas è il nuovo saggio di Paesi Edizioni sulla crisi del Venezuela di Maurizio Stefanini: gli equilibri…
Cosa significa la cessione di Piaggio Aerospace alla Turchia
7 Gen 2025
A fine dicembre si è appreso dell'acquisto di Piaggio Aerospace, produttore di droni in Liguria, da parte della…




