Attraverso la pubblicazione del documento sulle linee guida dell’Unione Europea, Ursula Von der Leyen ha delineato sei punti fondamentali che saranno il cuore delle politiche della nuova Commissione Europea. Tra questi vi è A stronger Europe in the world, vale a dire l’insieme di politiche atte a rafforzare gli accordi commerciali e a rivedere la politica di sicurezza e difesa dell’UE.

1. OBIETTIVI GENERALI DI A STRONGER EUROPE IN THE WORLD

Sono passate poche settimane dall’insediamento della nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen a Bruxelles e già stanno iniziando i lavori per l’attuazione delle linee guida delineate nel documento A Europe that strives for more, pubblicato poco prima dell’approvazione della Commissione, giorno 27 novembre. Tra i sei punti descritti nel programma, oltre all’innovativo Green Deal e zero emissioni, vi è un altro estremamente importante che ha l’obiettivo di restituire l’antico ruolo di leadership all’Unione Europea nel mondo. Tale punto è stato definito A stronger Europe in the world, un’Europa più forte a livello internazionale, il quale racchiude le nuove politiche previste dalla Commissione Europea su temi come sicurezza, difesa e accordi commerciali con Paesi terzi. Ma esso tocca anche altre tematiche di grande rilevanza per l’UE, come la riapertura dei negoziati con le potenze emergenti per stringere nuovi accordi di partenariato economico e, nell’ambito della politica europea di vicinato, riavvicinarsi ai Paesi dei Balcani occidentali, ad esempio la Macedonia e l’Albania. D’altro canto è necessario menzionare che tra gli obiettivi generali dell’agenda di A stronger Europe in the world c’è anche una nuova strategia globale per l’Africa, che avrà come intento quello di finanziare progetti per lo sviluppo su tutto il continente.

Fig. 1 – La Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen

2. LE NUOVE POLITICHE COMMERCIALI E IL PIANO SU SICUREZZA E DIFESA

Tra gli obiettivi previsti per rendere l’Unione Europea più forte a livello globale, ci sono due punti che la Commissione a guida von der Leyen considera fondamentali per rafforzare la leadership europea nel mondo: l’implementazione degli strumenti per la protezione degli accordi di libero scambio con Paesi terzi e una politica di sicurezza e difesa che si possa adattare alle nuove sfide internazionali. Per quel che concerne il primo punto, bisogna innanzitutto esaminare i motivi che hanno portato a questa decisione. Dagli inizi del mese di dicembre del 2019, l’organo di risoluzione delle controversie tra Stati dell’Organizzazione Internazionale del Commercio (OMC), denominato in inglese Appellate Body, atto a far rispettare gli accordi commerciali, consterà di un solo giudice, rispetto ai sette iniziali. Il blocco delle nomine dei giudici è stato causato dagli Stati Uniti di Trump, il quale critica l’OMC di non agire nei confronti della Cina e delle sue politiche commerciali, considerate sleali dal Presidente americano. Dunque, esso non sarà in grado di poter gestire i casi di violazione di un accordo di uno Stato nei confronti di un altro in materia di commercio. Ciò ha portato il 12 dicembre la Commissione Europea a proporre una modifica decisiva in materia di accordi commerciali di libero scambio, affinché essi vengano rispettati dalla controparte. La nuova proposta per sopperire a questo problema in seno all’OMC consta di alcuni punti fondamentali: riprendere il dialogo sulle nomine dei giudici con gli Stati Uniti, ratificare l’accordo di libero scambio con il Canada (CETA) e con il MERCOSUR, elaborare un nuovo Free Trade Agreement con il Regno Unito, così come nominare un alto funzionario per monitorare l’implementazione degli accordi esistenti e adottare misure di emergenza sotto forma di un accordo provvisorio volto a riprodurre il meccanismo di appello dell’OMC fino a quando quest’ultimo non sarà ripristinato. L’altro tema importante per la nuova Commissione, riguarda lo sviluppo di nuove politiche concernenti sicurezza e difesa. Questa parte del programma della von der Leyen è composta da tre punti fondamentali quali la ripresa delle relazioni transatlantiche e il ruolo centrale della NATO, l’aumento dei finanziamenti per il Fondo di Difesa Europeo e una politica di vicinato più presente in Africa per la lotta al terrorismo internazionale e al crimine organizzato, al fine di ottenere maggiore stabilità nel grande continente a sud dell’Europa.

Fig. 2 – Tra le priorità della politica estera UE vi sarà anche la ridefinizione dei rapporti con gli USA

3. UNA COMMISSIONE GEOPOLITICA

A stronger Europe in the world è un progetto ambizioso per volgere di nuovo lo sguardo dell’Unione Europea verso determinate aree geografiche lasciate in secondo piano e, dunque, far ripensare nuovamente all’importanza della geopolitica nelle relazioni internazionali. La stessa Ursula von der Leyen ha voluto definire la nuova Commissione come una “Commissione geopolitica”. La Presidente ha, infatti, intenzione di istituire un gruppo specifico che aiuterà il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS) ad esaminare tematiche internazionali dove sarà necessaria una più attenta analisi geopolitica. Tematiche che riguardano principalmente le relazioni con la Russia e la questione del Donbass, e la forte presenza di investimenti cinesi nel continente africano.

Antonino Galliani, Il Caffè Geopolitico

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