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S-400, ultimatum degli Stati Uniti alla Turchia

«L’acquisto degli S-400 da parte della Turchia crea rischi inaccettabili per gli Stati Uniti». Lo ha dichiarato pochi giorni fa l’assistente del capo del Pentagono Andrew Winternitz durante un forum dedicato alla politica di difesa dell’UE a Washington DC, riferirsce Sputnik. Andrew Winternitz ha definito ancora una volta la posizione americana, spiegando che l’acquisizione di tali sistemi missilistici è incompatibile con gli obblighi NATO, di cui la Turchia è membro. A causa di questo rischio, gli Stati Uniti aspetteranno fino alla fine di luglio perché Ankara rinunci al contratto con la Russia che prevede l’acquisto del sistema missilistico S-400. Gli Stati Uniti hanno anche rispedito al mittente la proposta del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che era  tornato a proporre a Trump un gruppo di lavoro congiunto per stemperare le tensioni in merito alla questione S-400. Gli Usa hanno minacciato sanzioni contro la Turchia e hanno detto che non permetteranno più ai piloti turchi di essere addestrati negli Stati Uniti sui caccia F-35. Tuttavia, i piloti turchi al momento sono già stati bloccati. Per la Turchia è un affare ormai concluso, Erdogan ha dichiarato di non essere disposto a fare marcia indietro con Mosca, aggiungendo di non aver ricevuto dagli Usa una proposta altrettanto buona sul sistema Patriot. Il riavvicinamento militare turco alla Russia non è accettabile per gli americani. I rapporti tra Ankara e Washington sono difficili su una serie di questioni, dalla strategia in Siria al dossier relativo alle sanzioni all’Iran, ma se non si riuscisse a trovare un accordo sul sistema S-400 la rottura sarebbe inevitabile. L’agenzia Fitch ha detto che le sanzioni Usa avrebbero un impatto significativo sulla lira turca.

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Foto: Reuters